VIBMEC dispone di una macchina per prove pyroshock sviluppata internamente. La macchina è pensata per permettere di sottoporre a prove dinamiche ad alte accelerazioni (fino a 50000 g) i componenti impiegati nelle missioni spaziali.
Le sollecitazioni impulsive oggetto delle prove pyroshock si verificano in alcune fasi del volo, quali il rilascio degli stadi del razzo vettore e l’apertura di deployable structures come antenne e pannelli solari (che può avvenire anche tramite l’impiego di cariche esplosive), e determina l’insorgere di un’onda d’urto che si propaga attraverso la struttura del veicolo spaziale mettendo in crisi i componenti sensibili delle strumentazioni, in modo particolare quelli contenenti cristalli.
Per prevenire il fallimento della missione, le normative internazionali e gli standard imposti dalle agenzie spaziali prevedono di sottoporre a prova pyroshock un numero sempre maggiore di componenti, definendo un profilo target della prova come Shock Response Spectrum (SRS), ovverosia come misura in frequenza del danno prodotto dall’urto sul componente. Le principali normative internazionali che regolano il settore sono:
- MIL-STD-810H Method 517.3 - PYROSHOCK
- NASA-STD-7003
La macchina di prova sviluppata da VIBMEC permette di eseguire prove pyroshock secondo i tre assi utilizzando una piastra risonante colpita da un proiettile metallico mosso da un sistema pneumatico. Il modello dinamico della macchina sviluppato da VIBMEC permette di garantire la massima ripetibilità degli shock e di tagliare significativamente i tempi di allestimento della prova.